
Lunedì 27 aprile 2026
“Mantieni e metti in pratica la parola uscita dalle tue labbra: opera secondo il voto che avrai fatto volontariamente al Signore tuo Dio e che la tua bocca avrà pronunciato” (Deuteronomio 23:23)
Mosè parla al popolo nel deserto, prima dell’ingresso nella terra promessa. Tra le prescrizioni emerge una norma sul voto pronunciato davanti al Signore, una parola che ci spinge a riflettere ogni volta che facciamo una promessa a Dio, perché Lui prende sul serio ciò che l’uomo dice, anche quando se ne dimentica.
Quante promesse abbiamo pronunciato in un momento di benedizione o di crisi? Quante volte abbiamo preso impegni di cambiamento in momenti di particolare intensità? E, quante volte, con il passare del tempo, quelle parole cominciano a svanire, mentre la vita riprende il suo corso, le urgenze si moltiplicano e ciò che sembrava chiaro sfuma fino a diventare un ricordo lontano?
C’è qualcosa che non è facile ammettere: chi manca di parola davanti a Dio finirà per mancare di parola anche con gli uomini, esponendo le relazioni più vicine a rischi concreti e danni irreparabili. Il matrimonio dura se la scelta viene rinnovata ogni giorno, anche quando l’entusiasmo è messo alla prova dalla quotidianità e dalle difficoltà. Con i figli non bastano le intenzioni: conta la presenza concreta, giorno dopo giorno. Il servizio spirituale, che inizia nel fervore, deve continuare anche quando l’impegno è gravoso e il riconoscimento tarda.
Cari amici e fratelli, viviamo in una stagione che l’apostolo Paolo aveva già descritto, in cui “gli uomini saranno insensibili, mancatori di parola, traditori”. È il ritratto del mondo lontano da Dio, certo, ma è anche una pressione che tocca famiglie, comunità e cuori. Per chi è nato di nuovo, però, la fedeltà alla parola data non è uno sforzo umano: è la fedeltà, frutto dello Spirito, che trasforma e preserva il cuore.
Dio ci aiuti, perciò, ad esaminarci per capire dove e in che misura siamo venuti meno a qualche parola data e a rimediare dove è ancora possibile, per onorare Cristo e benedire gli altri con la nostra vita.
