
Lunedì, 17 novembre 2025
“Guarda alla mia destra e vedi; non c’è nessuno che mi riconosca. Ogni rifugio mi è venuto a mancare; nessuno si prende cura dell’anima mia” (Salmo 142:4)
Davide si trovava in una spelonca, fuggiasco da Saul, suo re e suo suocero. Con la sua arpa lo aveva confortato nei momenti bui e, affrontando il gigante, aveva mostrato un coraggio che gli aveva garantito la vittoria, diventando poi il suo fedele generale.
Eppure, Saul aveva risposto a tutto questo con un odio omicida, invidioso del fatto che Dio lo aveva scelto come futura guida del Suo popolo.
Davide, dunque, non era finito in quella caverna per ambizione personale o per lontananza da Dio, ma costretto da un nemico rancoroso.
Ma era solo questa la ragione? La sua vita dipendeva davvero dall’intemperanza di un uomo, seppure fosse un re? O la caverna della solitudine faceva parte del disegno di Dio ed era una tappa essenziale nella crescita del Suo servitore?
È là che Davide si rese conto che non c’era nessuno dalla sua parte e che nessuno si prendeva cura di lui. In quel luogo solitario Dio gli insegnò a resistere anche senza alcun appoggio umano, imparando a confidare soltanto in Lui.
Superata la grotta della solitudine, Davide, maturato nella fede, poté dire: “Poiché egli è alla mia destra io non sarò affatto smosso”.
L’esperienza di Davide nella spelonca è una figura di ciò che anche Gesù visse nel Getsemani. Egli affrontò la Sua personale solitudine, caricandosi sulle spalle il peso delle nostre iniquità, pur essendo senza colpa, realizzando così il motivo stesso della Sua venuta. Proprio attraverso quell’agonia, Egli è diventato nostro Salvatore, nostro rifugio e nostra forza nelle difficoltà.
Caro amico e fratello, se ti trovi “rinchiuso” in una grotta buia e solitaria, ricorda che, se hai ragioni per piangere, ne hai molte di più per sperare. Lasciati guidare dalla forza che ti viene dall’esempio di Cristo e riconosci che questa apparente “disgrazia” può diventare un’occasione di crescita per la tua fede, per il tuo carattere e per il tuo servizio.
Teniamo insieme lo sguardo fisso sul Signore, ricordiamo le Sue promesse e mettiamo nelle Sue mani la nostra vita, con la certezza che Lui porterà a compimento il Suo piano per noi!
