CON LUI SI PUÒ PARLARE

Lunedì, 30 marzo 2026

“… egli è un uomo così malvagio che non gli si può parlare” (1 Samuele 25:17)

“Preparate delle parole e tornate all’Eterno! Ditegli…” (Osea 14:2)

La Scrittura ci pone davanti due realtà profondamente contrastanti. Nel primo testo, un certo Nabal viene descritto come un uomo chiuso, inaccessibile, incapace di ascoltare. La sua stoltezza non è solo morale, ma relazionale: egli è un uomo chiuso in sé stesso. Questa incomunicabilità diventa rovina per sé stesso e mette in pericolo la sua casa. Dove non si può parlare, viene meno la comunione, si arresta la crescita e non si produce alcun vero beneficio.

All’opposto, in Osea 14:2, Dio rivolge un invito sorprendente: “Preparate delle parole e tornate all’Eterno! Ditegli…”. Il Signore non si presenta come distante o irraggiungibile, ma come Colui che desidera essere avvicinato e interpellato, sempre pronto ad ascoltare. Egli stesso mette sulle labbra del peccatore le parole con cui tornare a Lui. È l’immagine di un amore paterno e insieme coniugale: un Dio che non si chiude, ma si rende accessibile, pronto ad accogliere.

Questa disponibilità divina attraversa tutta la rivelazione. Il profeta Isaia trasmette il Suo invito: “Venite, e discutiamo… anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve”. Non c’è barriera che impedisca il dialogo con Dio, se non quella che l’uomo stesso erige nel proprio cuore con l’indifferenza, il dubbio e la ribellione.

In Dio non c’è rifiuto pregiudiziale, ma apertura misericordiosa. Perciò non dobbiamo vivere come se Lui fosse un Nabal, difficile da avvicinare o indisposto ad ascoltare. In Cristo abbiamo accesso continuo al Suo trono di grazia, dove troviamo disponibilità e misericordia, non chiusura né giudizio, e dove possiamo parlare con Lui, confessare ogni peccato ed esporre ogni peso, senza timore di essere respinti.

Perciò, amici e fratelli, non trascuriamo il privilegio della comunione con Dio, e non lasciamo che imbarazzo, silenzio o distanza impediscano il dialogo con il nostro Padre celeste. Ricordiamo che da Lui si può sempre tornare e con Lui si può parlare, senza timore e in ogni istante!