
Lunedì, 18 agosto 2025
Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie (Colossesi 4:2)
Quest’unica frase ci rivela tre “ingredienti” per una preghiera efficace e gradita a Dio.
Paolo ci invita innanzitutto a perseverare, ovvero a rimanere forti, fedeli e costanti. Dobbiamo riconoscere che le nostre preghiere spesso mancano di questo elemento: ci scoraggiamo, ci perdiamo d’animo e ci fermiamo. Oggi, invece, lo Spirito Santo ci incoraggia a continuare a pregare con una comunicazione costante con Dio.
Il testo, poi, ci esorta a vegliare. Ti è mai capitato di irritarti con te stesso perché non sei riuscito a restare sveglio nella preghiera, mentre davanti a una serie tv o allo smartphone ci riesci senza difficoltà? Gesù disse: “Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole”. Lo Spirito Santo, nostro “soccorso” nella preghiera, ci aiuta a vegliare anche quando la vita ci mette davanti a prove o a distrazioni.
Infine, l’apostolo insegna a pregare con rendimento di grazie. L’ingratitudine non è soltanto segno di empietà o cattiveria, ma anche di immaturità ed egocentrismo. Senza dubbio, la generazione più ingrata fu quella che vide la mano di Dio all’opera in Egitto, presso il Mar Rosso e nel deserto e che però… “Ben presto dimenticarono le sue opere e non attesero fiduciosi l’adempimento del suo piano”. L’ingratitudine nasce dall’incredulità, non meno del mormorio e dell’idolatria. Perché le nostre preghiere siano efficaci, dobbiamo riscoprire la gratitudine tipica dei redenti: “il Signore ha fatto cose grandi per noi, e noi siamo nella gioia!”
Carissimi, non trascuriamo il dono della preghiera; perché ci permette di comunicare con Dio, spendere tempo con Lui, “gettare” ai Suoi piedi le nostre ansie, lodare e celebrare il Suo Nome.
Questo tipo di preghiera è espressione di vera fede, sintomo di cristianesimo vitale: quel tipo di cristianesimo che non risente delle prove, non si distrae nel benessere né si chiude nell’egoismo. Che vive per fede, serve Dio per fede, evangelizza con amore e aspetta con gioia il Suo ritorno.
