CHE L’AMORE CRESCA!

Lunedì, 16 marzo 2026

“E prego che il vostro amore abbondi sempre più in conoscenza e in ogni discernimento, perché possiate apprezzare le cose migliori, affinché siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo” (Filippesi 1:9-10)

C’è una scena commovente dietro queste parole di Paolo. L’apostolo è in prigione, i Filippesi lo hanno sostenuto con fedeltà e generosità. È una chiesa autentica, che ama il Signore e ama l’apostolo.

Eppure, egli non si limita a ringraziarli: prega. E nella sua preghiera troviamo una verità che potrebbe sorprenderci: l’amore che hanno è reale, ma deve crescere. Non perché sia falso o insufficiente, ma perché l’amore, per diventare maturo, ha bisogno di andare in una direzione precisa.

Paolo prega che il loro amore abbondi sempre più. Non è la correzione di un difetto ma la spinta verso una maturità ancora da raggiungere, per un’abbondanza progressiva.

Ma crescere in quale direzione? Paolo indica due strumenti che devono camminare insieme: conoscenza e discernimento.

La conoscenza di cui parla non è nozionismo religioso, è una conoscenza piena, profonda, personale, quella che nasce dalla relazione con Dio e che ci trasforma interamente. Un amore senza conoscenza può fare del male pur volendo fare del bene, può tollerare ciò che danneggia, confondere la bontà con la compiacenza.

La conoscenza da sola, però, non basta. Serve anche il discernimento, quella capacità di tradurre ciò che conosciamo in decisioni concrete. Il discernimento è la conoscenza di Dio applicata alle scelte della vita di ogni giorno e ci permette di distinguere ciò che edifica da ciò che distrugge, di sapere quando parlare e quando tacere.

Quando conoscenza e discernimento lavorano insieme, producono qualcosa di prezioso: la capacità di apprezzare le cose migliori. Non si tratta solo di evitare il male, ma di saper riconoscere e scegliere ciò che ha più valore. Nella vita quotidiana ci troviamo spesso davanti a scelte dove nessuna opzione è sbagliata in sé, ma una è migliore dell’altra. Un amore maturo sa discernere non solo tra bene e male, ma tra ciò che è buono e ciò che è meglio.

Dove conduce questo amore maturo? Paolo lo dice chiaramente: a essere limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di frutti di giustizia. Un amore che cresce in conoscenza e discernimento porta frutti visibili, una vita coerente che onora il Signore oggi e che potrà comparire senza vergogna davanti a Lui nell’eternità.

Cari amici e fratelli, domandiamoci: “Il nostro amore sta crescendo? Sta diventando più sapiente, più avveduto, più capace di scegliere le cose migliori?”

Dio ci aiuti, mediante la Parola e la preghiera quotidiana, a coltivare quella conoscenza che ci conferisce discernimento e capacità di scegliere sempre, il meglio, sempre Cristo per portare frutto alla Sua gloria!