FEDE FUORIMODA 

Lunedì, 10 agosto 2026 

Per fede Noè, divinamente avvertito di cose che non si vedevano ancora… 

Per fede Abraamo… e partì senza sapere dove andava… 

Tutti costoro sono morti nella fede, senza ricevere le cose promesse 

(Ebrei 11:7, 8, 13) 

La fede descritta in Ebrei 11 è lontana mille miglia da quella che circola ai nostri giorni. Ci preoccupiamo, e a ragione, per chi non crede, sapendo che chi rifiuta il Vangelo resta sotto l’ira di Dio, e preghiamo che riceva con semplicità la Parola di Cristo, capace di generare la fede nel cuore. 

Talvolta, però, non solo la loro attesa ma anche la nostra non riflette la fede che le Scritture rivelano, quella che non pretende “conferme”, ma si fida e si affida. 

Molti si accostano al Vangelo desiderando “vedere qualcosa”, e finiscono per concludere che se non si vede nulla non c’è nulla. Noè, invece, credette a cose che ancora non si vedevano, e per anni non ne ebbe altra evidenza che la fatica di costruire l’arca; eppure, con quella fede salvò sé e la sua famiglia. 

Altri vogliono “sapere”, avere in anticipo l’itinerario. Abraamo, invece, ubbidì e partì senza sapere dove andava: arrese la sua vita a Dio e si accontentò di conoscere, passo dopo passo, quel che era necessario. 

Altri ancora fanno della fede un mezzo per “ricevere”. Ma la lettera parla di credenti morti nella fede, senza aver ricevuto le cose promesse. Giuseppe tenne in vita il popolo che avrebbe ereditato il paese, ma in quel paese non entrò mai; lo vide da lontano, e morì affidando ai suoi la promessa che Dio li avrebbe visitati. 

Credettero senza vedere, partirono senza sapere, morirono senza ricevere: la loro fede guardava da lontano a Colui che i loro occhi non contemplarono. 

Ora, quel che per loro era “lontano”, per noi, ha un volto: in Cristo, morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione, la promessa che i padri salutarono si è fatta vicina. 

Come è, oggi, la nostra fede? Si misura da ciò che otteniamo, o ci basta fidarci? Crediamo, anche quando non vediamo? Ci fidiamo anche quando non capiamo, sapendo che il problema non è in Dio che nasconde, ma in noi che non comprendiamo tutto? A Pietro, che non comprendeva ciò che il Signore stava facendo, Gesù disse: “Tu non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo”. Lo dice ancora a noi. 

La fede fuorimoda che il Vangelo promette è semplice: quel che dobbiamo vedere, conoscere e ricevere è la Persona e l’opera di Cristo Gesù. Se il resto verrà, sia benedetto il nome del Signore. E, se non verrà quaggiù, non smetteremo certo di fidarci di Lui. 

Verrà il giorno in cui quanti hanno creduto in Lui vedranno, capiranno, e saranno con Lui per sempre