QUELLO CHE DIO NON FA

Lunedì, 15 settembre 2025

Il Signore è pietoso e clemente, lento all’ira e ricco di bontà. Egli non contesta in eterno, né serba la sua ira per sempre. Egli non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci castiga in proporzione alle nostre colpe (Salmo 103:8-10)

I nostri versetti rivelano una delle manifestazioni più straordinarie della grazia di Dio: la Sua pazienza. Quel che Cristo ha fatto e continua a fare per chi confida in Lui, il perdono dei peccati, la liberazione dal vizio, la vita nuova, non esisterebbe se Egli ci trattasse come realmente meritiamo.

Riflettiamo su ciò che Dio non fa. La Sua disapprovazione verso di noi non è permanente, così come la Sua ira non dura in eterno. Quando pecchiamo, Egli non ci giudica con la severità che i nostri errori richiederebbero, né la punizione che riceviamo è proporzionata alla gravità delle nostre mancanze.

Ogni “omissione” divina parla del Suo amore, della Sua misericordia e del Suo desiderio di perdonare. Anche quando siamo indifferenti o ostili, Egli continua a offrirci la possibilità di tornare a Lui.

Per chi già crede, questa consapevolezza dovrebbe generare gratitudine e lode: “È una grazia del Signore che non siamo stati completamente distrutti” (Lamentazioni 3:22-23). Per la Sua grazia e mediante la sola fede, Dio ha riscattato la nostra vita e ci ha accolti a Sé come figli amati; davanti a questa grazia siamo riconoscenti e non approfittiamo della Sua pazienza!

Per chi ancora non ha realizzato la salvezza e il perdono dei peccati, il nostro testo è un potente invito a non ignorare l’amore di Dio a “cercarLo mentre Lo si può trovare, a invocarLo mentre è vicino… perché Lui non si stanca di perdonare” (cfr. Isaia 55:6); Egli, infatti non respinge coloro che sinceramente si rivolgono a Lui con fede, ma non lascerà impunito chi rifiuta di ascoltarLo.

Cari amici e fratelli, mentre siamo grati a Dio per tutto quello che ha fatto per noi, impariamo a ringraziarLo anche per quello che non ha fatto: “Avevo peccato, pervertito la giustizia e non sono stato punito come meritavo. Dio ha riscattato la mia anima e la mia vita si schiude alla luce” (Giobbe 33:27-28).

Sia benedetto il Signore per il Suo dono ineffabile!