NÉ LA RESA, NÉ L’IMPRESA

Lunedì, 20 Luglio 2026

Ho pazientemente aspettato il Signore ed egli si è chinato su di me e ha ascoltato il mio grido. Mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso… (Salmo 40:1, 2)

Chi finisce in una fossa profonda può incontrare due tentazioni. La prima è lasciarsi andare, smettere di lottare, abituarsi al fango, cedere alla rassegnazione. La seconda, benché opposta, è altrettanto illusoria: convincersi di potersi tirare fuori da sé, di trasformare la caduta in un'”impresa”, come se bastassero forza e buona volontà.

Il nostro testo non indica nessuna di queste due strade. Davide è nella “fossa di perdizione”, nel “pantano fangoso”, e non vi rimane arreso allo scoramento, né ne esce come autore di un’impresa epica. È molto probabile che le abbia sperimentate entrambe, lasciandosi andare allo scoramento e poi impegnando tutte le forze per venirne fuori, forse più di una volta e non sempre nello stesso ordine.

Quello che sappiamo è che alla fine ha trovato la vera via d’uscita: ha gridato al Signore, che, come egli stesso racconta, “si è chinato su di me e ha ascoltato il mio grido, mi ha tratto fuori”. Nel pantano, infatti, non si sopravvive da soli, e da soli non se ne esce: è il Signore che scende, come in Egitto era disceso al grido del Suo popolo. La stessa parola che qui dice “tratto fuori” indica propriamente un far salire, lo stesso con cui il Signore fece salire Israele dall’Egitto.

Prima di ogni nostra risalita c’è una Sua discesa, che non è procurata né meritata da noi, ma è Grazia. Nell’incarnazione il Figlio si è chinato su di noi, è disceso nella fossa più profonda, la morte, ed è stato fatto risalire nella risurrezione, perché anche noi fossimo “tratti in alto” con Lui.

Se anche tu oggi sei in una fossa, ti stai lasciando sprofondare o stai cercando di risalirne con le tue sole forze? Come Davide, non ne uscirai da eroe: come lui, credi, grida e aspetta. La fede non è aggrapparsi con più forza, ma è alzare la voce verso Colui che ascolta. Perciò, prima di ogni cosa, grida al Signore: chi grida a Lui non resta nella fossa.