L’UNICA COSA PICCOLA

Lunedì, 9 marzo 2026

Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno (Luca 12:32).

Gesù pronunciò queste parole a un pugno di discepoli: pochi, semplici, senza potere né influenza. Definendoli “piccolo gregge”, il Signore non nascondeva la loro fragilità, ma li riconosceva per quello che erano. Subito dopo, però, aggiunse qualcosa di straordinario: al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno. Queste parole rivelano una meravigliosa descrizione di come il Buon Pastore considera la Sua chiesa.

Il gregge è piccolo, ma grande è la Grazia che gli è stata fatta. La sproporzione tra ciò che siamo e ciò che riceviamo manifesta la magnificenza della grazia. Il Buon Pastore ha dato la Sua vita per le pecore, pagando con il Suo sangue il prezzo del nostro riscatto. Eravamo dispersi, smarriti e perduti, ma Egli ci ha cercati e riportati all’ovile. La grazia, infatti, è tanto più gloriosa quanto più immeritata. Dio non misura la grandezza col metro umano e non guarda al numero dei Suoi figli, né alla loro influenza nel mondo, ma li considera preziosi perché a Lui così è piaciuto.

Il gregge è piccolo, ma grande è il Mandato che gli è stato affidato. Prima di salire al cielo, Gesù comunicò alla chiesa nascente l’urgente necessità di andare per tutto il mondo, di annunciare l’Evangelo a ogni creatura, di fare discepoli tutti i popoli. Un compito impossibile per un piccolo gregge. Ma insieme al comando venne la promessa: Riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni… fino all’estremità della terra (Atti 1:8), a conferma che la missione non si compie con potenza umana, ma per la Sua potenza.

Il gregge è piccolo, ma grande è il futuro che lo aspetta. Ciò che Dio inizia nella debolezza, lo completa nella gloria. Giovanni vide ciò che noi ancora speriamo: Una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello (Apocalisse 7:9-10).

Cari amici e fratelli, la grandezza non si trova negli standard del mondo, né nel numero di persone che ci ammirano o nell’influenza che possiamo esercitare. Siamo chiamati a restare fedeli al mandato ricevuto, confidando non nelle nostre capacità ma nella potenza dello Spirito Santo. La nostra piccolezza non è un ostacolo alla grandezza della chiamata, anzi è parte del disegno divino. Dio sceglie ciò che è piccolo per confondere ciò che è grande, affinché nessuno possa gloriarsi davanti a Lui, autore di grandi cose.

L’unica cosa piccola, siamo noi.