AL MOMENTO STABILITO

Lunedì, 23 febbraio 2026

“Quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio”(Galati 4:4)

Il fattore tempo, nella storia della fede, ha segnato la vita di molti uomini e donne di Dio. Pensiamo ai lunghi anni che intercorsero fra la chiamata di Noè e il Diluvio; ai venticinque anni durante i quali Abraamo e Sara attesero l’erede promesso; ai circa tredici anni trascorsi per Giuseppe tra il rapimento e la liberazione; ai quarant’anni che separarono il desiderio di Mosè di intervenire in favore del suo popolo dalla chiamata effettiva; ai diversi lustri fra l’unzione e l’ascesa al trono di Davide.

Ognuno di loro conobbe stagioni di fiducia e momenti di scoraggiamento. Tuttavia, rimasero nel piano di Dio e, al tempo stabilito, videro compiersi la promessa. Essi rappresentano la schiera di coloro che hanno perseverato e hanno realizzato il ruolo loro affidato.

Vi furono anche uomini che espressero il peso dell’attesa, come Giobbe e Abacuc, ma ricevettero parole preziose riguardo alla fiducia perseverante. A Giobbe fu detto: “La tua causa gli sta davanti; sappilo aspettare” (35:14). Ad Abacuc: “Se tarda, aspettala; poiché certamente verrà; e non tarderà” (2:3).

L’attesa, dunque, non annulla la promessa di Dio né smentisce la Sua fedeltà, diventa occasione per rafforzare la nostra fiducia in Lui.

Diverso è l’esempio di Saul, che si improvvisò sacerdote perché non fu in grado di aspettare Samuele. L’incapacità di rispettare i tempi di Dio segnò tragicamente il suo regno. La Scrittura ci ricorda che l’impazienza può compromettere ciò che la promessa ha già iniziato a operare nella nostra vita.

Il nostro versetto afferma che, quando fu giunto il tempo stabilito, Dio mandò Suo Figlio. Non prima, non dopo. La redenzione non fu frutto di un’accelerazione umana, ma dell’esatta puntualità divina.

Cari amici e fratelli, se l’attesa dell’intervento di Dio in nostro favore ci sembra frustrante, ricordiamoci che Lui non è mai in ritardo.

Egli opera secondo una sapienza che supera la nostra comprensione. Il tempo dell’uomo è misurato dall’urgenza; il tempo di Dio è governato dal Suo piano perfetto e dalla Sua volontà sovrana. Al momento stabilito Lui agirà, non per soddisfare i nostri desideri, ma per compiere il Suo disegno. A noi è chiesto di confidare, rimanere fedeli e aspettare con fiducia.