
Lunedì, 19 ottobre 2026
“Questi cercarono i loro titoli genealogici, ma non li trovarono; furono quindi esclusi, come impuri, dal sacerdozio” (Esdra 2:62)
Durante un viaggio all’estero, mentre mi avvicinavo all’imbarco, il lettore ottico ha scansionato il mio passaporto, ha emesso un suono di errore, e davanti all’operatrice è comparsa una schermata rossa il che ha richiesto un’ulteriore verifica. Nel frattempo, però, io mi vedevo già “escluso” da quel volo, anche se erano passati soltanto pochi secondi.
Quasi subito mi è tornata in mente la scena raccontata da Esdra, quando, dopo l’esilio, alcune famiglie sacerdotali cercarono i loro titoli genealogici nel registro e non li trovarono, e senza la prova furono escluse dal sacerdozio. Una storia che ci è utile quando le nostre “credenziali” sono messe in dubbio, anche dentro di noi, nei momenti particolari o nelle situazioni avverse in cui ci chiediamo se siamo davvero a posto con Dio o se qualcosa ha compromesso la nostra relazione con Lui.
Sia ringraziato il Signore, perché Lui non ci rimanda a un registro da spulciare, né a un certificato da produrre. Giovanni dice che a tutti quelli che hanno ricevuto Gesù “egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio” (Giovanni 1:12), quindi un diritto ricevuto per grazia mediante la fede, e non conquistato.
E Paolo aggiunge “…voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: ‘Abbà! Padre!’ Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio” (Romani 8:15-16).
Questa attestazione ha l’autorità di mettere a tacere ogni dubbio e ogni paura, perché non dipende da un “registro” che si può smarrire, ma dallo Spirito stesso, che attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio.
Cari amici e fratelli, su che cosa appoggiamo la nostra sicurezza nel rapporto con Cristo? Su che cosa si fondano la certezza del perdono e la viva speranza della gloria?
Speriamo che nessuno di noi si fondi su emozioni, ricordi, uomini, un nome o una storia, ma che tutti impariamo ad ascoltare la testimonianza dello Spirito, che non si spaventa di nessuna “schermata rossa” e ci fa vivere una vita piena da figli e non da sospettati.
