
Lunedì, 26 ottobre 2026
” … fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta” (Ebrei 12:2)
Nel libro dei Numeri c’è un episodio breve, quasi incidentale, ma molto eloquente. Dopo quasi quarant’anni di peregrinazione nel deserto, Israele era ormai prossimo dalla terra promessa, ma il rifiuto degli Edomiti di concedergli il passaggio li costrinse ad aggirare il loro territorio.
Forse anche a causa di questa “deviazione”, il popolo si perse d’animo e cominciò a parlare contro Dio e contro Mosè, lamentandosi perfino della manna che il Signore dava loro ogni giorno. Dio mandò allora tra il popolo dei serpenti velenosi, e molti morirono. Gli Israeliti riconobbero il loro peccato e chiesero a Mosè di pregare per loro. Il Signore però non allontanò i serpenti , ma comandò a Mosè di fare un serpente di bronzo e di metterlo sopra un’asta, ben visibile nell’accampamento. Chi veniva morso, se avesse guardato quel serpente, sarebbe rimasto in vita, mediante un semplice gesto di fede e di ubbidienza.
Molti secoli dopo, parlando con Nicodemo, Gesù, riferendosi al Suo sacrificio e alla Sua opera perfetta di redenzione, richiamò questo episodio: “Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna”(Giovanni 3:14- 15).
In effetti, ciò che per Israele era l’asta nel deserto, per noi è il Cristo Gesù, non soltanto crocifisso, ma anche risorto, asceso in gloria e seduto alla destra del Padre, dove intercede per noi.
Unendo idealmente questi due episodi comprendiamo perché l’autore della lettera agli Ebrei esorta i credenti tentati di arrendersi a proseguire fissando lo sguardo su Gesù, per non perdersi d’animo come Israele nel deserto. Cari amici e fratelli, anche il nostro cammino talvolta appare lungo e inspiegabilmente tortuoso, e i “morsi” della vita: cadute, delusioni e prove non mancano . Dove rivolgiamo lo sguardo quando accade? Sulla nostra fallacità, sulle ferite o su chi ce le ha inferte, sulla strada che si allunga o su quello che riusciamo a realizzare?
Se invece volgiamo il nostro sguardo verso il Cristo glorificato , possiamo essere certi che, anche se non dovesse togliere le difficoltà, sappiamo che Lui ha già provveduto un rimedio sicuro perché … Quelli che riguardano a lui sono illuminati, nei loro volti non c’è delusione (cfr. Salmo 34:5).
