IL RIFLESSO DI CRISTO

Lunedì, 29 settembre 2025

“Sono stato crocifisso con Cristo; non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio, il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me” (Galati 2:20)

La storia della crocifissione di Gesù insegna che chi prendeva la “propria croce” non aveva più alcun diritto: gli rimanevano soltanto i vestiti che, prima del supplizio, sarebbero stati tolti per essere assegnati agli aguzzini. “Io” e “Mio” diventano concetti che un discepolo di Cristo non usa più come prima.

Non a caso, nella prima comunità cristiana, sebbene fosse una pratica limitata a quel luogo e a quel tempo…  “non vi era chi dicesse sua alcuna delle cose che possedeva”.

L’apostolo Paolo arrivò ad affermare: “Non sia mai che io mi vanti di altro che della croce del nostro Signore Gesù Cristo, mediante la quale il mondo, per me, è stato crocifisso, e io sono stato crocifisso per il mondo”.

Chi muore al mondo e al peccato non ha più debiti né creditori, non ha proprietà né diritti riguardanti la “vecchia vita”. Ora, per la grazia di Dio, è una “nuova creatura in Cristo”. La sua “natura” è nuova, e nuovi sono i suoi pensieri e i suoi sentimenti, così come anche la sua condotta, le parole, le aspirazioni e le motivazioni: tutto è caratterizzato dal fatto che “Cristo vive in lui”.

Non è una rinuncia eroica e meritoria: è il miracolo della rigenerazione, dal quale scaturiscono la gioia, il piacere e l’onore di appartenere a Cristo, di essere totalmente, incondizionatamente e indefinitamente Suoi.
Quante delusioni e quante amarezze potremmo risparmiarci se realizzassimo, mediante la potenza della nuova vita, il meraviglioso obiettivo di vedere il nostro “io” diminuire e Cristo crescere in noi.

Amici e fratelli, Dio ci aiuti a credere e a impegnarci affinché il Suo carattere, la Sua volontà e il Suo piano si concretizzino, per la potenza del Suo Spirito, nella nostra vita; così che chi vede noi, veda il riflesso di Cristo che vive in noi!