Nel principio… Dio creò.

10 Luglio 2014

Nel principio… Dio creò.

Chi può dire di non essersi mai fatto delle domande fondamentali dell’esistenza: “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”. Viviamo in un mondo in cui da circa 150 anni viene insegnata come fosse scienza la dottrina filosofica pseudo/scientifica della “teoria dell’evoluzione” secondo la quale l’universo avrebbe avuto inizio da un grande scoppio, un “Big Bang”. Che cosa poteva poi scoppiare, non lo si capisce, dal momento che non doveva esserci nulla… Secondo questa teoria, dopo milioni di anni il pianeta sarebbe stato ricoperto dalle acque degli oceani ricche di diverse sostanze chimiche inorganiche, cioè senza vita, che avrebbero formato il “brodo primordiale”. Per qualche motivo inspiegabile, alcune di queste forme inanimate, colpite da venti cosmici e scariche di energia, avrebbero dato origine alle prime forme di vita, chiamate macchie biologiche. Per altri oscuri procedimenti queste, sguizzanti sulla superficie degli oceani, si sarebbero pian piano trasformate in ogni forma di vita conosciuta, fino all’uomo.

I risultati nella società odierna

Veniamo ai problemi del nostro tempo. Ci si domanda perché ci siano sempre di più violenze, guerre e atrocità inaudite? Perché la nostra società è caratterizzata da eccessi e trasgressioni di ogni genere, mancanza di affetti duraturi, solitudine, depressione…? Perché i giovani non trovano valori e ideali per la quale valga la pena vivere e sempre più spesso si rifugiano nell’alcool, nelle droghe, nel sesso e in ogni altro tipo di sballo?

Nessuno sembra porsi una semplice domanda: “Se io non sono altro che il prodotto del caso…se non c’è ragione per cui vivo, se non la casualità…se non ho altra meta che diventare materia organica, perché dovrei vivere secondo determinati principi morali, etici o spirituali?”. Non c’è assolutamente nulla di cui meravigliarsi! Tutto quello che vediamo attorno a noi è l’esatto prodotto di ciò che è stato seminato nelle menti di diverse generazioni! Anche la Bibbia pone la questione di questa importante riflessione: “Se i morti non resuscitano, mangiamo e beviamo, perché domani morremo” (1 Corinzi 15:32). Cioè, se ciò che ti è stato insegnato toglie ogni speranza di essere molto di più che un “prodotto del caso”, allora non darti la pena di seguire regole religiose o sociali. Nemmeno gli affetti ed i sentimenti più belli hanno alcun valore, se credi che vieni dal nulla, sei nulla e vai verso il nulla. Allora vediamo riprodotti intorno a noi, nella vita di tutti i giorni, i dettami di questa gelida “religione”: Goditi la vita! Prendi oggi tutto quello che puoi prendere, tanto domani non sei più! Non darti pensiero per gli altri, anche loro sono nulla!…

Alcune domande

Come potremmo aver ricevuto dal “caso” il desiderio della giustizia, della libertà, della felicità? Come potremmo avere un senso innato di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato? Come mai abbiamo una coscienza che ci fa sentire in colpa o provare vergogna delle nostre azioni? Perché ci sentiamo in dovere di aiutare gli altri? Perché proviamo degli affetti così forti, da essere disposti a dare la nostra vita per i nostri cari? Perché è così forte in ogni uomo il pensiero del “dopo la morte”? Perché in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni popolo, nazione e tribù di questo mondo, l’uomo ha sempre rivolto il cuore alla ricerca del divino?

La Bibbia offre risposte a queste domande.

 

“Quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro [negli uomini], avendolo Dio manifestato loro;  infatti le Sue qualità invisibili, la Sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili” (Romani 1:19-20)

“Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità, sebbene l’uomo non possa comprendere dal principio alla fine l’opera che Dio ha fatta.” (Ecclesiaste 3:11)

“Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo; e non è servito dalle mani dell’uomo, come se avesse bisogno di qualcosa; lui, che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa. Egli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione, affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché egli non sia lontano da ciascuno di noi.” (Atti 17:24-27)

“O uomo, Egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene” (Michea 6:8)

 

Un messaggio diverso, rivolto a te

La Bibbia ti offre un messaggio completamente diverso da quello che hai udito per molto tempo. L’universo intero non è sorto dal nulla: “Nel principio Dio creò i cieli e la terra” (Genesi 1:1). La vita dell’uomo non discende da una “macchia biologica” divenuta poi via via batteri, amebe, pesci, anfibi, rettili, uccelli, topi, scimmie, ecc… ma “Dio, il Signore, formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente” (Genesi 2:7). La tua vita non è il frutto del caso, ma un’opera d’arte di Dio. La tua meta non è il nulla, ma la vita eterna alla presenza di Dio. “Poiché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unico Figlio affinché chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). La Bibbia intera presenta una persona che dona ragione di essere alla tua esistenza, dona valore alla tu vita e ti offre certezza per il tuo domani: Gesù! “Ma ora così parla il Signore, il tuo Creatore… Colui che ti ha formato… Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio!… Tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato ed Io ti amo…” (Isaia 43:1-5)

Caro amico, cara amica, giovane o vecchio, sano o ammalato, ricco o povero che tu sia…tu sei prezioso agli occhi di Dio! Lui ha desiderato darti la vita, perché ha un piano per te! Sei così prezioso per Dio, che Lui ha offerto il suo unico Figlio a morire per darti la possibilità di essere salvato. Lui vuole prendersi cura della tua vita, dei tuoi affari, delle tue fatiche…vuole donarti certezza e la gioia della vita eterna. All’inizio di quest’anno ti chiedo soltanto di aprire il tuo cuore al Suo amore, di credere nel Signore Gesù. Se ti sembra troppo bello per essere vero, cercaLo con una semplice preghiera: Lui si farà trovare!

 

(Tratto da Risveglio Pentecostale, anno LXVI n°1, Gennaio – M. Stevanato)

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